IDEE PER UN WEEKEND IN VALLE D’AOSTA | Alla scoperta di Castel Savoia, Fontainemore, Arnad e Fénis

Avete presente quei viaggi inaspettati e decisi all’ultimo minuto, magari seduti sul divano, mentre si guarda un film? Non trovate anche voi che siano i viaggi più belli? Non si creano troppe aspettative, non si ha molto tempo per programmare il tutto e si parte un po’ così..all’avventura!
A noi è capitato proprio con l’ultimo weekend trascorso in Valle d’Aosta, una regione in cui la nostra fidata auto non aveva mai messo le ruote e che si è rivelata essere una vera chicca! Ne abbiamo assaporato solo un pezzettino, ma ci è bastato per capire che è una regione meravigliosa e per farci venire voglia di tornarci,prima o poi, per visitarne ogni angolo nascosto!
Il nostro mini tour nasce dopo aver scoperto che al Forte di Bard si tiene, in questo periodo, una mostra fotografica, la “Wild photographer of the year”, ed essendo Fabio un amante della fotografia non potevamo farcela scappare. Ne abbiamo poi approfittato per visitare i dintorni di questo magnifico borgo spingendoci alla scoperta di Castel Savoia a Gressoney, il bellissimo borgo di Fontainemore e il fiabesco castello di Fénis.

Ma procediamo con ordine e partiamo dal principio.
È sabato mattina, il cielo azzurro e poche nuvole all’orizzonte! Si prospetta un bel weekend e caricata la nostra macchina, partiamo alla volta della Valle d’Aosta.
La nostra prima tappa è Castel Savoia che raggiungiamo in tarda mattinata dopo aver attraversato la spettacolare Valle del Lys, da Pont Saint Martin (uscita dell’autostrada) a Gressoney.
Gressoney Saint Jean è una piccola e famosa località montana ai piedi del Monte Rosa, che deve il suo sviluppo turistico alla regina Margherita di Savoia, che tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900 ne fece il suo luogo di villeggiatura estivo prediletto.
Se ascoltate i racconti della guida locale, vi innamorerete molto presto di questa regina. La regina Margherita non era per nulla una sovrana sofisticata; dormiva nei rifugi, si vestiva con i costumi popolari locali e le escursioni in montagna e gite costituivano per lei un piacevole svago lontano dal rigido protocollo di corte.
La amerete ancora di più quando poi vi troverete davanti al fiabesco castello che fece costruire in località Belvedere, per trascorrervi piacevoli estati ammirando il panorama su tutta la vallata fino al ghiacciaio del Lyskamm.

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Il castello, visitabile con l’aiuto prezioso di una guida, si articola su tre piani: il pianterreno con i locali da giorno e la veranda semicircolare che dà sulla valle, il piano nobile con gli appartamenti reali e il secondo piano (non visitabile) riservato agli ospiti. Se l’esterno vi stupirà per l’aspetto fiabesco e medievale, l’interno vi lascerà a bocca aperta per il suo arredo in stile liberty e per le molte componenti moderne: elettricità, acqua corrente, porte scorrevoli e termosifoni!
Tutta la decorazione interna è un omaggio alla regina, evocata un po’ ovunque dal fiore e dalle sue iniziali. La visita guidata al castello dura 45 minuti e costa solo 5 euro.

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Lasciamo la bellissima cittadina di Gressoney e torniamo indietro per fermarci a Fontainemore, un piccolo borgo a 760 mt di altitudine. Secondo una leggenda, nel 543 il monaco San Maurizio raggiunse questo piccolo villaggio della Valle del Lys. Dalla pietra su cui si sedette sulla piazzetta del villaggio sgorgò dell’acqua e, per celebrare l’evento, esortò la popolazione a costruire una cappella da dedicare a Sant’Antonio. Da questo evento prende il nome del borgo Fontainemore: “fontana Maura”.

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Il borgo è molto piccolo e vi ruberà solo un’oretta, ma vale assolutamente la pena fermarsi e scattare qualche foto al ponte medievale, risalente al 1200, che collega il borgo alla chiesetta di Sant’Antonio.

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Parlando di ponti, non potevamo farci sfuggire il ponte romano di Pont-Saint-Martin, paese situato allo sbocco della Valle del Lyz e “porta d’accesso” al Piemonte. L’antico ponte fu costruito nel 25 a.C  e fino al 1831 era l’unico passaggio per i viaggiatori diretti in valle. È definito il “ponte del demonio” essendo pervaso da un alone di leggenda. Si narra infatti che San Martino convinse Satana a costruire il ponte in cambio di un’anima, per poi imbrogliarlo il giorno dopo e scatenandone l’ira, che si sarebbe concretizzata in alcune graffe di legno, lasciate, secondo la leggenda proprio da Satana.
Non potevamo lasciarcelo sfuggire!

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Il cielo azzurro della mattina, lascia spazio a nuvoloni grigi e minacciosi tanto che arriviamo a Bard sotto una leggera pioggia primaverile. Complice la pioggia e il cielo grigio, il Forte di Bard appare ancora più minaccioso e non facciamo fatica a capire perché sia stato scelto proprio questo luogo per la costruzione di una fortificazione volta a difendere l’accesso alla valle.
Ma di questo splendido borgo e della sua maestosa fortezza ve ne parlo qui; è talmente bello che merita un articolo tutto per sé!!!

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Trascorriamo il pomeriggio tra i vicoli del borgo e per l’ora di cena ci spostiamo a Donnas, a pochi minuti d’auto da Bard. Qui ceniamo in un romanticissimo ristorante, “Le Coeur du Pont”. Il locale è piccolo e molto accogliente. Personale gentilissimo e la cucina, beh…provatela e poi mi direte! Salumi, formaggi e prodotti tipici valdostani! Mentre scrivo mi sale l’acquolina in bocca!

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Il nostro sabato sera si conclude nel grazioso B&B Vecchio Torchio, nel cuore del borgo di Bard. Un appartamento enorme, su due piani con due camere da letto, bagno, sala e cucina. I proprietari sono gentilissimi e soddisfano ogni vostra richiesta!
Ci lasciamo cullare dal rumore della pioggia che batte sul lucernario della mansarda e ci riposiamo in vista del secondo giorno di tour della Valle d’Aosta!

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È domenica mattina, suonano le campane del paese e ci svegliamo sotto una pioggia battente che rovina un po’ i nostri piani per la giornata.
Non ci lasciamo comunque scoraggiare e dopo un’abbondante colazione ci concediamo un ultimo giro nella fortezza di Bard.

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Per pranzo ci spostiamo di qualche chilometro più a nord, ad Arnad, patria del “lard D.O.P d’Arnad“. La nostra meta è il Salumificio “Maison Bertolin”, casa del lardo e produttrice di salumi e prodotti gastronomici locali dal 1957. Nella loro boutique gastronomica è possibile acquistare e gustare vini D.O.C. della Valle d’Aosta, i formaggi D.O.P., le castagne, i frutti di bosco, i dolci artigianali e tante altre golosità regionali.
E’ inoltre possibile visitare lo stabilimento! Percorrendo il corridoio lungo il perimetro si possono osservare le fasi di lavorazione, attraverso ampie vetrate che si affacciano direttamente sui locali di produzione e stagionatura!
Una tappa assolutamente da non perdere!

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Tra una fetta di Lardo e un’altra non ci rendiamo conto che si è fatto tardi, così riprendiamo il nostro tour verso l’ultima tappa del nostro weekend.
Percorriamo la statale che da Arnad raggiunge Fénis e non possiamo fare altro che stare tutto il tempo con il naso all’insù a caccia di castelli medievali che si ergono a distanza di pochi chilometri l’uno dall’altro! Sono tutti bellissimi, ma il castello medievale per eccellenza rimane, secondo me, quello di Fénis. E’ imponente ed elegante allo stesso tempo; peccato solo per il cattivo tempo che non ci ha permesso di ammirare le cime innevate dei monti alle sue spalle.
Complice il cattivo tempo e il poco tempo a disposizione decidiamo di non entrare a visitarlo e di riprendere così il viaggio per tornare a casa.
Lasciamo così la Valle d’Aosta consapevoli che in due giorni abbiamo visto veramente troppo poco di tutto ciò che questa regione ha da offrire! Motivo in più per organizzare prossimamente un nuovo viaggio per tornarci!!!

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Non perdetevi l’articolo tutto dedicato al Forte di Bard!!!!

 

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