BERNINA EXPRESS| Autunno in Val Roseg

Ebbene sì, ci siamo ricascati; il fascino del trenino rosso del Bernina ci ha attirato di nuovo a sé, e come potevamo farci mancare una corsa tra Italia e Svizzera nella mia stagione preferita? Abbiamo attraversato distese di neve candida in inverno, prati in fiore in primavera e non potevamo di certo perderci quel periodo dell’anno in cui l’aria inizia a farsi più pungente, le giornate si accorciano e gli alberi assumono quelle sfumature infuocate tipiche dell’autunno!

Dopo essere stati a Saint Moritz la prima volta e dopo aver visitato le marmitte dei giganti di Cavaglia la seconda, per questo nostro terzo viaggio abbiamo scelto come meta Pontresina, per un’escursione da favola nel cuore della Val Roseg

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Val Roseg

Partiamo da Tirano, in Valtellina, con il primo treno del mattino in modo da avere più ore di luce a nostra disposizione. Optiamo sempre per il treno regionale in modo da poter salire e scendere alle varie fermate lungo il percorso e poter abbassare i finestrini per foto e video.
Passiamo subito il confine e, lasciato il lago di Poschiavo alle nostre spalle, iniziamo a salire attraverso il viadotto elicoidale di Brusio.
Salendo il panorama inizia lentamente a cambiare e prati verdi lasciano spazio a distese di foglie gialle e arancio e l’aria che entra dai finestrini del treno si fa sempre più pungente. Siamo solo a metà ottobre ma quassù le temperature sono già basse. Per fortuna non così basse da ghiacciare il lago Bianco e il lago Nero del passo Bernina: laghi che finora avevamo visto solo completamente ricoperti da un manto di neve candida mentre ora fanno da specchio ai monti e al treno che si riflettono nelle sue acque limpide!

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Passo del Bernina

Tra una foto e l’altra ci troviamo già alla stazione di Pontresina dove scendiamo per iniziare la nostra escursione in Val Roseg!
La Val Roseg è una valle di origine glaciale laterale dell’Engadina e deve il suo nome al Piz Roseg, uno dei più importanti ed alti del gruppo del Bernina. 
Il sentiero pianeggiante, lungo circa 7 chilometri, che si addentra nel cuore di questa lunga valle, parte proprio fuori la stazione del trenino rosso e conduce al Rifugio Roseg, ai piedi dell’omonimo ghiacciaio. Il percorso costeggia il torrente Ova Bernina tra boschi di abeti, larici e cembri dove siamo riusciti a scattare qualche foto a simpatici uccellini in cerca di cibo!

Un luogo incontaminato, percorribile in sella alla vostra mountain bike, a piedi o con gli sci e le racchette da neve quando tutto viene coperto da una folta coltre di neve.
Per i più pigri c’è la possibilità di salire a bordo di romantiche carrozze trainate dai cavalli (che in inverno si trasformano in slitte) per immergersi in un’atmosfera da favola e godersi il panorama.

Qui di seguito vi lascio il link tramite il quale potrete prenotare la vostra escursione in carrozza. Mi raccomando pianificate bene gli orari in modo da non perdere le coincidenze con i treni diretti a Tirano o a Saint Moritz!
Prenota online l’escursione in carrozza

Raggiunto il rifugio Roseg potete scegliere di pranzare al ristorante o, come abbiamo fatto noi, optare per un pic nic in mezzo alla natura prima di riprendere il cammino per tornare a Pontresina.
Lasciato questo luogo incantato risaliamo a bordo del trenino rosso verso Tirano e ci fermiamo ad Alp Grum per una meritata birra sulla terrazza panoramica del ristorante della stazione!

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Rientrati in Italia vi consiglio di fermarvi una notte a Tirano in modo da lasciare per il giorno successivo altre tappe del trenino che magari non siete riusciti a fare in giornata.
Noi ad esempio abbiamo raggiunto in auto la cittadina svizzera di Brusio a 15 chilometri da Tirano, per poter fotografare il trenino rosso che si arrampica sul viadotto elicoidale patrimonio Unesco! Una chicca per gli amanti della fotografia!

 

DOVE DORMIRE A TIRANO
Anche questa volta abbiamo deciso di fermarci una notte a Tirano, in modo da poter fare con calma l’escursione in Val Roseg in giornata e dedicare il giorno seguente al relax in Valtellina.
Non potevamo non scegliere nuovamente il Cà Merlo Casa Vacanza e foresteria lombarda di Francesca per ritrovare la cordialità e la super accoglienza che la contraddistingue!
La nostra coccola preferita? La colazione servita in un tenero cestino da pic nic che vi aspetta ogni mattina fuori dalla porta! Latte e yogurt freschi della latteria di Chiuro, delizioso succo di mela, brioches di pasticceria e tante golosità della zona!
Un’attenzione ai dettagli che rende questa esperienza una favola!!!

DOVE MANGIARE A TIRANO
Una garanzia dal punto di vista della ristorazione a Tirano è l’Osteria Roncaiola!! La si raggiunge con una bellissima strada panoramica che curva dopo curva risale i terrazzamenti di vigneti e meleti!
Se prenotate per tempo (soprattutto nei fine settimana) avrete la possibilità di pranzare o cenare nella spettacolare terrazza panoramica del ristorante per godere di una vista mozzafiato su Tirano e tutta la valle!
Il piatto forte sono sicuramente i pizzoccheri valtellinesi, serviti con la “pesteda”, un misto di spezie ed erbe aromatiche per rendere il vostro piatto ancora più gustoso!!

INFORMAZIONI SUL TRENINO ROSSO DEL BERNINA
Vi avevo già parlato di come organizzare il vostro viaggio a bordo del trenino rosso del Bernina in questo articolo, ma vi lascio un riassunto delle informazioni più importanti.
Avete a disposizione due tipologie di treno: il regionale o il Bernina Express (BEX)
BEX:
1. finestroni a cupola per una visuale maggiore sul paesaggio ( ma non si possono aprire)
2. prenotazione obbligatoria con scelta dei posti a sedere
3. non si può scendere alle fermate intermedie
4. prezzo più alto rispetto al regionale ( tra i 10 e i 20 euro in più per andata e ritorno)
REGIONALE
1. finestrini normali che si possono aprire per fare foto migliori
2. non si possono prenotare
3. possibilità di scendere alle fermate intermedie
4. 64 CHF a/r
Entrambi i biglietti si possono acquistare in stazione o sul sito della ferrovia retica. Per i biglietti panoramici basta cliccare su: “prenotare il Bernina Express”; per il regionale: “Biglietti ordinari”.
Per consultare gli orari e per avere un elenco dettagliato di tutte le fermate intermedie lungo il percorso, fate un giro su questo sito

E come sempre ecco il video della nostra avventura in Engadina