Chi mi conosce bene lo sa, ho un debole per il Trentino e ogni volta che mi si presenta l’occasione cerco di organizzare un weekend in questa magnifica regione, per scoprire qualche angolino ancora inesplorato!
Questa volta abbiamo scelto la Val di Non, con i suoi castelli, canyon, laghi e meleti in fiore!
La Val di Non si sviluppa lungo il fiume Noce ed è abbracciata, tra boschi e alpeggi, dal massiccio delle Dolomiti di Brenta e dal Gruppo montuoso delle Maddalene. Le cose da vedere in questa valle sono tantissime; noi ci siamo concentrati sulle principali, e con questa mini guida vogliamo darvi qualche spunto per l’organizzazione della vostra vacanza in questo angolo di Trentino!
COSA VEDERE IN VAL DI NON:
I MELETI IN FIORE E IL MONDO MELINDA
SANTUARIO DI SAN ROMEDIO E SENTIERO NELLA ROCCIA
IL LAGO DI TOVEL
IL LAGO SMERALDO E IL CANYON DEL RIO SASS
IL LAGO DI SANTA GIUSTINA E I PONTI SOMMERSI
I CASTELLI: THUN E CLES
DOVE DORMIRE IN VAL DI NON: CASA PAOLINA A TREGIOVO
COSA MANGIARE IN VAL DI NON: IL TORTEL DI PATATE, IL RE DELLA VALLE
I MELETI IN FIORE E IL MONDO MELINDA
Partiamo dalla regina indiscussa di questa valle: la MELA! Qui l’uomo ha infatti fondato la sua economia sulla coltivazione di questo dolce frutto. Distese infinite di meleti che ogni anno, in primavera, danno spettacolo con la loro meravigliosa fioritura (aprile è il periodo migliore per vederli).
A un certo punto ci è quasi sembrato di guidare tra le colline del Prosecco di Valdobbiadene, solo che al posto dei vigneti, ci stavano i meleti! Un paesaggio da cartolina davvero mozzafiato!

Se dico mela che cosa vi viene in mente? Melinda non è vero?
Melinda è un consorzio fondato nel 1989 a Cles, che raggruppa 16 cooperative i cui soci sono le famiglie che coltivano mele Melinda. 3800 famiglie che lavorano 6500 ettari di meleti e che raccolgono ogni anno 1,6 miliardi di mele, rigorosamente a mano! Impressionante vero? E pensate che le sue famosissime mele sono le uniche ad aver ottenuto il marchio D.O.P. in Italia!
Le mele più famose che vengono prodotte qui sono: la Golden Delicious, dolce, succosa, tutta gialla con la rosetta rossa; la Red Delicious che ricorda la mela di Biancaneve, rossa come il fuoco e bella croccante e la Renetta, perfetta per cucinare lo strudel o le frittelle! Ci sono poi altre varietà, come la Royal Gala, Evelina e infine la Fuji, l’ultima che viene raccolta, ma la più dolce!

Noi siamo stati al centro visite MondoMelinda per fare ovviamente scorta di mele, e per visitare il Golden Theatre. Si tratta di un piccolo spazio multimediale in cui vivere una bellissima esperienza in 4D che mostra il processo di raccolta e stoccaggio delle mele. Un viaggio virtuale nelle celle ipogee scavate nella roccia dolomitica, che si nascondono sotto i pendii su cui crescono le mele Melinda!
IL SANTUARIO DI SAN ROMEDIO
Questo Santuario dedicato a San Romedio, era sulla nostra wish list da un sacco di tempo e finalmente abbiamo avuto l’occasione di visitarlo!
Lasciamo l’auto a Sanzeno, nei pressi del museo retico (parcheggio a pagamento solo in alta stagione), e imbocchiamo il famoso sentiero scavato nella roccia che conduce al santuario. Un percorso davvero suggestivo, all’interno di un grande canyon scavato dalla forza dell’acqua. Il percorso, che dura circa 1 ora, è pianeggiante e adatto a tutti, ma occhio alla testa! In alcuni punti è molto basso!

In alternativa potete salire in macchina ai piedi del santuario percorrendo la strada asfaltata (che è anche la strada da percorrere a piedi in inverno, quando il percorso nella roccia è chiuso per ghiaccio), ma così vi perderete tutto il divertimento!
Il santuario è composto da cinque cappelle sovrapposte e collegate tra loro da 131 gradini. Al suo interno troverete tantissime cartoline, fotografie e messaggi di persone che chiedono la benedizione di San Romedio.

Conoscete la leggenda dell’orso di San Romedio? Leggenda vuole che il Santo, per raggiungere Trento, avesse chiesto a un suo discepolo di sellare il cavallo. Il discepolo però tornò dicendo che un orso stava sbranando il povero cavallo. San Romedio allora chiese di sellare l’orso che inaspettatamente si fece tranquillamente sellare. A quel punto San Romedio raggiunse Trento in sella all’orso. Successivamente si rifugiò in questo santuario, proprio in compagnia dell’orso. Oggi, a ricordo, c’è un grande recinto che ospita un orso bruno, che si chiama proprio Bruno! Noi però non siamo riusciti a vederlo perché si era nascosto.
Per la vista migliore su San Romedio vi consigliamo di salire al piccolo cimitero. C’è una scalinata che parte proprio di fronte al santuario e che in meno di 5 minuti conduce al cimitero!

LAGO DI TOVEL
E’ uno dei laghi più belli del Trentino e abbiamo avuto la fortuna di vederlo in bassa stagione, quando ancora non viene preso d’assalto dal turismo di massa estivo. Abbiamo lasciato l’auto nel parcheggio più vicino al lago e sotto una leggera pioggia abbiamo imboccato il sentiero che con un giro ad anello, permette di fare tutto il giro del Lago di Tovel!
In alta stagione dovrete invece prenotare il parcheggio più vicino o lasciare l’auto nei parcheggi posti 4 km più a valle, a pagamento e sfruttare la navetta che fa avanti e indietro tra il lago e i parcheggi. O in alternativa salire a piedi attraversando il paesaggio lunare delle marocche! In inverno invece la strada potrebbe chiudere per neve o ghiaccio e anche in questo caso si dovrà salire a piedi.

Sapevate che un tempo le acque del lago si tingevano di rosso nel periodo estivo? Merito di un’alga chiamata Tovellia Sanguinea che, a contatto con i resti organici lasciati dalle mandrie di passaggio, colorava il lago di un rosso sangue! Ora che la transumanza è meno praticata, il fenomeno non accade più!
Possiamo però dire di aver assistito a un fenomeno altrettanto agghiacciante: proprio quando il lago dovrebbe trovarsi al massimo livello grazie allo scioglimento delle nevi e del ghiaccio, in questo periodo è invece ai minimi storici! Il lago è bassissimo e abbiamo infatti camminato su una cinquantina di metri di ghiaia che invece dovrebbe essere ricoperta d’acqua! (Qui ne parla anche un giornale locale)

LAGO SMERALDO
Altro lago sicuramente degno di nota è il Lago Smeraldo, poco distante dal paese di Fondo, in alta Val di Non. Piacevolissima la passeggiata intorno al lago che, essendo piccolino, si percorre in 10 minuti.
Si può raggiungere facilmente in macchina, ma noi vi suggeriamo un percorso decisamente più suggestivo. Dal paese di Fondo parte infatti la “passeggiata del Burrone“, un percorso da fare a piedi tra ponticelli, vecchi mulini e passerelle, nel cuore del Canyon scavato dal torrente, lungo solo 1km e con nemmeno 50mt di dislivello. L’ultimo tratto è sicuramente quello più interessante: una serie di passerelle che entrano nel cuore del Canyon e salgono fino al lago Smeraldo. Noi purtroppo abbiamo trovato quest’ultimo tratto chiuso per lavori, ma ve lo consigliamo sicuramente!

Segnaliamo anche il percorso nel Canyon del Rio Sass da fare però solo con guida, muniti di caschetto forniti al momento della visita. La visita è su prenotazione e dura circa 2 ore. Noi non avevamo tempo ma ci torneremmo volentieri!
LAGO DI SANTA GIUSTINA E I PONTI SOMMERSI
Parlando di laghi, non possiamo non menzionare il Lago di Santa Giustina, nato con la realizzazione dell’omonima diga. La diga fu costruita tra il 1946 e il 1950 ed inaugurata nel 1951. All’epoca era la diga più alta d’Europa.

Nel 1951 viene completato l’invaso del bacino che sommerge circa 406 ettari tra boschi, prati e casolari. Una parte della Valle viene letteralmente inghiottita dal Lago di Santa Giustina che sommerge strade, ponti e masi.
Tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera il lago viene svuotato per lavori di manutenzione e scende sotto la normale quota di 530mt s.l.m (a volte anche fino a 445mt). E’ in questo periodo che riemerge un paesaggio quasi lunare, modellato negli anni dall’azione dell’acqua, fatto di canyon e vecchi ponti! Noi siamo riusciti a vedere uno dei ponti più alti, che riemerge sempre in questo periodo. Impressionante!

I CASTELLI: CASTEL THUN E IL CASTELLO DI CLES
La Val di Non è famosa anche per i suoi castelli. Noi abbiamo visitato Castel Thun, uno dei più famosi della zona. Per secoli fu la residenza della famiglia Thun, una delle famiglie più potenti e influenti dell’epoca, con possedimenti che si estendevano tra la Val di Sole, Trento e Bressanone.
Vi consigliamo di prendere l’audioguida per un percorso guidato nella storia della famiglia tra le stanze più belle del castello. E di non perdere la sala delle carrozze. Pensate che un tempo per percorrere il tragitto da Castel Thun a Padova ci volevano ben 3 giorni di viaggio in carrozza!

Anche l’esterno è imperdibile: i suoi bellissimi giardini si affacciano infatti su un panorama che lascia senza parole! Anche qui, distese infinite di meleti in fiore!

ORARI: 9.30 -17.00 (inverno) ; 10.00 – 18.00 (estate) CHIUSO IL LUNEDI’
PREZZI: 8€ (gratuito per i possessori della Trentino Guest Card) e 2.50€ per l’audioguida
Il Castello di Cles invece non è visitabile, ma ve lo segnaliamo per il bellissimo panorama sul lago di Santa Giustina, sui meleti, e sulla vallata che si gode dalla terrazza panoramica di Cles (qui la posizione )

DOVE DORMIRE IN VAL DI NON
Per il nostro soggiorno in Val di Non abbiamo scelto “CASA PAOLINA“
Se cercate relax, silenzio e natura Casa Paolina è proprio quello che fa per voi! L’appartamento è infatti situato nel centro del piccolo paesino di Tregiovo, frazione di Revò, a poco più di 1000mt di altitudine. Lo si raggiunge con una comoda strada in mezzo al bosco e una volta arrivati quassù, ci saranno pace e tranquillità ad attendervi! L’appartamento è super spazioso, dotato di tutto il necessario per una vacanza in totale autonomia. C’è anche un piccolo Despar proprio davanti alla casa, per una piccola spesa di emergenza. Altrimenti a valle trovate tutti i supermercati di cui avrete bisogno. Al nostro arrivo abbiamo trovato la stufa a legna accesa, un caldo e accogliente benvenuto che ci ha fatto molto piacere! Simpaticissima la proprietaria che ci ha fatto sentire proprio come a casa! Persona gentilissima e super disponibile ad aiutarvi per qualsiasi cosa!!!

COSA MANGIARE IN VAL DI NON: IL TORTEL DI PATATE
Abbiamo parlato della regina indiscussa della Val di Non. Ma chi sarà il Re? Sicuramente il Tortel di Patate, una frittella di patate del territorio, grattugiate a crudo e fritta !!! E vi posso assicurare che i Tortei della Val di Non, sono i Tortei di patate più buoni che io abbia mai mangiato!
In questa valle sono una vera e propria tradizione: un bel vassoio colmo in mezzo alla tavola, accompagnato da salumi, formaggi e contorni tipici della zona, da condividere con amici e parenti!
Noi li abbiamo provati al ristorante Centrale di Flavon. Croccanti fuori e morbidi dentro. Una delizia!

