AUTUNNO IN TRENTINO| 4 CAMMINATE FACILI PER AMMIRARE IL FOLIAGE VICINO A RIVA DEL GARDA

Frequento l’Alto Garda Trentino e in particolare la zona di Riva del Garda, ormai da 30 anni, ma qui sul blog non ve ne ho mai parlato; probabilmente perchè sono un po’ gelosa di quei posti che mi piace chiamare “casa” e che temo possano subire la cattiva influenza del turismo di massa. Questa volta, però, faccio una piccola eccezione e vi porto con noi a caccia di foliage e di tutti quei magnifici colori che la natura ci regala in questo periodo dell’anno.

Le gite che si possono fare partendo da Riva del Garda sono innumerevoli, soprattutto se a farvi compagnia c’è un bel sole autunnale. Ma come ben saprete ormai, la nostra fedele compagna di viaggio è la fantastica nuvoletta di Fantozzi e su cinque giorni di vacanza, abbiamo goduto solo di una bella giornata di sole.
Le nuvole basse, la pioggia e il profumo del sottobosco hanno comunque reso magica l’atmosfera, per cui mi sento di consigliarvi queste quattro semplici passeggiate che si possono tranquillamente fare anche con l’ombrello o un impermeabile.

Distano tutte massimo un’ora e mezza da Riva del Garda, Arco o Torbole, città che vi suggerisco quindi di tenere come base.
P.S. l’ultima è la mia preferita!!!

Per la prima giornata a caccia di foliage, ci spostiamo di soli 10 chilometri da Riva del Garda, verso il borgo di Canale di Tenno, uno dei borghi più belli d’Italia. Da qui si può raggiungere il Rifugio San Pietro in vari modi, adattabili in base alla vostra voglia di camminare.

La soluzione più lunga e impegnativa prevede un dislivello di 400 mt partendo proprio da Canale di Tenno. Si parcheggia poco fuori il centro abitato e dopo aver attraversato le strette e caratteristiche vie del borgo, si imbocca il sentiero SAT 401 che segue la strada asfaltata in costante salita fino a circa 500 metri prima del rifugio. Da qui inizia l’ultimo tratto più pianeggiante e sterrato in mezzo al bosco. La lunghezza totale è di 5 chilometri solo andata.

In alternativa, una volta raggiunto Canale di Tenno, si può proseguire con l’auto fino alla località Calvola. Da qui in poi si trovano 3 parcheggi a seconda di quanto si vuole camminare per raggiungere il rifugio, dai 5 minuti a un massimo di 30 minuti.
Il primo parcheggio si trova alla Località La Croce (riconoscibile perché c’è una grande croce), il secondo al bivio che porta al rifugio e infine l’ultimo parcheggio a 500 mt dal rifugio, dove finisce la strada asfaltata e inizia il tratto di sentiero sterrato in mezzo al bosco. Con le nuvole basse e la leggera pioggia, i colori oggi non sono belli accesi, ma abbiamo apprezzato i profumi e la vegetazione del sottobosco!

Il Rifugio San Pietro si trova sul Monte Calino a 974 metri di altitudine e ha una splendida terrazza con vista mozzafiato sul Lago di Garda e le montagne che lo circondano.
Si può pranzare al rifugio, o sfruttare l’enorme prato per un pic-nic all’aria aperta.

Da qui potete proseguire in mezzo al bosco per una passeggiata tra i colori dell’autunno e rientrare con un giro ad anello ai parcheggi o, se siete più sportivi, salire in cima al Monte Misone.

La protagonista indiscussa di questa stagione è sicuramente la castagna, frutto di cui sono follemente innamorata! Non lontano da Riva del Garda, esiste un luogo dove si può gustare una delle varietà più buone che io abbia mai assaggiato: il Marrone di Castione; bello cicciotto, a forma di cuore e dal sapore dolce!

Ci troviamo a pochi minuti dalla città di Rovereto, sull’Altopiano di Brentonico nel cuore del Parco Naturale del Monte Baldo. Qui, in autunno, è possibile fare brevi o lunghe passeggiate per immergersi nel foliage o girar per borghi per gustare i prodotti tipici del territorio.
Il percorso più famoso è sicuramente il Sentiero dei Castagneti che collega Brentonico al borgo di Castione in circa 40 minuti di cammino. È asfaltato, ha pochissimo dislivello e per questo è facilmente percorribile anche con passeggini.
Si parte dal campo sportivo di Brentonico, dove si può lasciare l’auto nell’ampio parcheggio. Da qui si seguono le indicazioni per il sentiero dei castagneti, si superano i ruderi del Castello di Dosso Maggiore e si prosegue in discesa verso Castione attraversando i secolari castagneti e i ricci dei marroni caduti per terra.

Attenzione: le castagne non si possono raccogliere! Ma non preoccupatevi… A Castione sono infatti in vendita i prodotti del territorio e non correrete il rischio di tornare a casa senza il vostro bottino!
A ottobre si svolge inoltre la Festa della Castagna di Castione, solitamente nel terzo fine settimana del mese (nel 2024 dal 18 al 20 ottobre). Un’occasione per gustare caldarroste e altri piatti tipici con protagonista proprio il Marrone!

Altra zona imperdibile per i colori autunnali è Molveno, con il suo omonimo lago, e il vicino Altopiano di Pradel, nell’estremità orientale del Parco Naturale Adamello Brenta.
La classica gita a Molveno prevede il giro intorno al lago, un percorso di circa 12 chilometri totali, immersi nel foliage. Noi però vi consigliamo qualcosa di alternativo, ovvero una bella salita in funivia fino a Pradel, a quota 1367 metri; una vera e propria terrazza panoramica sul lago e sulle Dolomiti del Brenta.

Da qui partono diversi sentieri, dai più semplici e divertenti per i bambini, come il sentiero dello Scoiattolo, ai più lunghi e impegnativi per gli escursionisti.
Noi decidiamo di prendere il sentiero numero 340 per raggiungere il Rifugio Croz dell’Altissimo. Un’ ora di cammino e circa 200 metri di dislivello, fattibile anche con bambini (no passeggino).
Per la prima mezz’ora si cammina in leggera discesa nel sottobosco, dove in questo periodo il sentiero è ricoperto da un letto di foglie coloratissime.

Superato il bosco, il panorama si apre, la vegetazione si fa più rada e si presenta davanti a noi lo spettacolare anfiteatro delle Dolomiti del Brenta. Qui inizia il tratto secondo me più suggestivo. Si sale infatti lungo un sentiero scavato nella roccia: sopra di noi l’altissima parete verticale del Croz dell’Altissimo e alla nostra destra la Valle delle Seghe con il lago di Molveno in lontananza. Questo tratto è un po’ a strapiombo e potrebbe dare qualche fastidio a chi soffre di vertigini, ma è abbastanza largo e protetto da ringhiere.

Dopo un’altra mezz’oretta di sali e scendi si arriva al Rifugio Croz dell’Altissimo a 1431 metri, ai piedi dell’omonima cima che raggiunge quota 2239 mt.
Dal rifugio partono altri percorsi escursionistici alla scoperta delle Dolomiti del Brenta. Ad esempio, si può allungare la camminata di un’altra oretta per raggiungere il Rifugio Selvata (1657 mt) o di altre 3 ore per il Rifugio Pedrotti (2480 mt). Per chi vuole fare ancora più fatica è possibile raggiungere il bellissimo Rifugio Tuckett con ben cinque ore di camminata; attenzione questo è un sentiero attrezzato.

Per il ritorno si può scegliere di percorrere lo stesso percorso dell’andata e tornare alla funivia, o in alternativa scendere direttamente a Molveno a piedi seguendo la ben visibile mulattiera.

INFO FUNIVIA: Parte dal centro di Molveno. Biglietto 11,50 € andata e ritorno (aggiornato al 2024)
Qui il sito ufficiale per maggiori dettagli

Concludo in bellezza con la mia camminata preferita che, soprattutto nelle belle giornate di sole, più ci porta ad immergerci nei colori dorati dell’autunno.

La Val di Fumo è la parte superiore della Val di Daone, nel Trentino occidentale, tra Madonna di Campiglio e la Val Rendena. La si può facilmente raggiungere anche dalla Lombardia, o dal Garda Trentino, passando per la Val di Ledro e Storo.
È interamente compresa nel Parco Naturale Adamello Brenta, e inutile dire che qui la natura regna sovrana.
Il modo migliore per scoprire la Val di Fumo è percorrere l’itinerario che parte dal Lago artificiale Malga Bissina, e porta al Rifugio Val di Fumo. Il sentiero è il n. 240 ed è lungo 12 chilometri andata e ritorno con 150 metri di dislivello.

La prima parte, tutta pianeggiante e leggermente sterrata, costeggia il lago ed è percorribile anche con passeggini. Già da qui il panorama lascia senza parole: pini e larici dalle mille sfumature di colore fanno da cornice al bacino artificiale e alla cima innevata del Carè Alto (3463 mt.) che domina la Valle.

Arrivati alla fine del lago, in prossimità della Malga Breguzzo, la strada termina e lascia spazio a due sentieri che costeggiano l’uno la riva sinistra e l’altro la sponda destra del fiume Chiese. I sentieri portano entrambi al rifugio ma presentano dei tratti sconnessi e non sono quindi percorribili con passeggini.

Tra sali e scendi continui, accompagnati dal rumore del fiume che scorre verso valle, e passerelle in legno che permettono di superare le zone più paludose, si raggiunge il Rifugio Val di Fumo e la Malga Val di Fumo, dove il panorama si apre sugli ampi pascoli e le cime frastagliate che fanno da cornice.

Per il ritorno ripercorriamo lo stesso percorso dell’andata e torniamo velocemente a Malga Bissina con la luce calda del tramonto che illumina abeti e larici
INFO:
Parcheggio disponibile nei pressi della diga del bacino artificiale Malga Bissina
– Verifica le aperture del rifugio e della malga. In caso di chiusura portate cibo con voi per un bel pic-nic nella natura
– in estate la strada di accesso alla Val di Fumo e i parcheggi sono contingentati e soggetti al pagamento di una tariffa. Qui maggiori informazioni

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