Agosto 2018.
Sono passati diversi mesi dal viaggio in Indonesia; mesi in cui lavoro e progetti ci hanno allontanato per un po’ da bagagli, mappe e aerei, ma chiudendo gli occhi vedo ancora il verde brillante delle risaie, sento il profumo dei frangipani tra i capelli e quell’atmosfera mistica che si respira tra i templi hindu di Bali.
L’emozione provata in questo viaggio è indimenticabile, forse complice il fatto che questo è stato il nostro primo viaggio oltreoceano e il nostro primo lungo volo intercontinentale con in mano il nostro passaporto nuovo di zecca!
Abbiamo trascorso 7 giorni nel cuore dell’isola cercando di scoprire ogni angolo nascosto, immersi nella natura e circondati dal sorriso e dalla gentilezza dei balinesi.
Riuscire ad ammirare ogni angolo di questo paradiso in così pochi giorni è impossibile, per cui in questo post vi mostro il nostro itinerario che non sarà completo, ma tocca, secondo noi, le principali attrazioni da non perdere sull’isola.
Il mezzo più comodo per visitare Bali è sicuramente lo scooter. Noi abbiamo però optato per un driver privato messo a disposizione dal nostro hotel (ve ne parlo qui) che ci ha scarrozzato in giro per tutta l’isola.
Prima di immergerci negli itinerari possibili, vi rimando a questo articolo in cui ho cercato di raccogliere informazioni utili per l’organizzazione del viaggio.
UBUD
Partiamo da Ubud, considerata capitale culturale e situata a circa 30 chilometri da Denpasar, la capitale amministrativa.
Molti turisti (noi compresi) la scelgono come base in cui soggiornare e da cui organizzare poi le varie escursioni. Passeggiare tra le caotiche vie del centro vedendo sfrecciare migliaia di scooter accanto a te, sentire il profumo di spezie provenire dai locali affollati e camminare tra cestini di offerte lasciate dagli abitanti sui marciapiedi, è una cosa che non scorderete tanto facilmente!

La città offre diverse attrazioni a cui secondo noi vale sicuramente la pena dedicare qualche ora di tempo.
Monkey Forest
A pochi centinaia di metri dal centro di Ubud si trova la famosa Foresta della Scimmie, dove potrete passeggiare all’ombra di alberi centenari circondati da simpatiche scimmiette, ormai abituate alla presenza dell’uomo.
Anche se docili e tranquille, state comunque attenti a non portare con voi cibo, sacchetti di plastica od oggetti che potrebbero richiamare la loro attenzione rischiando così di essere “derubati”.
Ingresso: 50.000 Rupie (Circa 3,50€)

Ubud Palace
Anche conosciuto come “Puri Saren Agung”, il palazzo reale è uno degli edifici più prominenti di tutta Ubud. Qui ogni sera potrete assistere agli spettacoli di danza balinese i cui biglietti possono essere acquistati anche in anticipo durante il giorno. Noi siamo stati fortunatissimi poiché durante la nostra visita al palazzo in mattinata (il cui ingresso ricordo che è gratuito), siamo riusciti ad assistere a una lezione di danza balinese con un gruppo di dolci bambine.
A pochi passi dal palazzo, ci si imbatte inoltre nel mercato di Ubud, dove potrete acquistare prodotti tipici locali.
Ingresso gratuito
Danza balinese: 100000 Rupie (circa 6€)
Pura Taman Saraswati
Non lontano dal palazzo di Ubud, si trova il Tempio dell’acqua, un tempio molto suggestivo circondato da un laghetto e centinaia di fiori di loto. Anche qui ogni sera si tengono spettacoli di danza balinese.
Ingresso gratuito

Campuhan Ridge Walk
Se amate camminare non potete perdervi una breve escursione al Campuhan Ridge Walk. Si tratta di una passeggiata tra le colline, circondati dal verde brillante della foresta.
Ingresso gratuito

DOVE MANGIARE A UBUD
Sia a pranzo, sia a cena noi ci siamo sempre trovati bene da “Ibu Rai“, ristorante abbastanza economico in cui potrete trovare piatti tradizionali della cucina balinese, accanto a portate un po’ più internazionali.
Abbiamo inoltre provato il “Watercress Ubud” dove propongono ottimi hamburger.
E per un gelato al cocco davvero strepitoso vi consiglio “Tukies Coconut Shop”
ESCURSIONI FUORI UBUD
Abbiamo deciso di dividere il nostro itinerario in 3 tour differenti, tutti organizzati con il nostro driver.
Primo tour a Nord di Ubud, tra templi e risaie
Tegalalang
A nord di Bali troviamo Tegalalang, piccolo villaggio conosciuto per le sue verdissime risaie a terrazza. Il verde brillante dei campi di riso che contrastano il cielo azzurro la rendono uno dei punti più fotografati dell’isola.
Qui troverete inoltre la famosa attrazione turistica “Bali Swing”, un parco pieno di altalene di varie altezze con cui potrete “volare” sopra le distese verdi sgargianti di riso. Fabio non ha avuto il coraggio di provarle, mentre io mi sono divertita un sacco!
Ingresso gratuito. All’interno troverete dei banchetti in cui potrete lasciare delle offerte
Gunung kawi
Non sentirete parlare spesso di questo tempio, ma a nostro avviso merita sicuramente una visita. Si tratta di un complesso di monumenti funebri commemorativi, chiamati candi, incagliati nella roccia. Armatevi di acqua e scarpe comode poiché per raggiungere il sito bisogna percorrere diversi scalini! Come in tutti i templi di Bali dovrete entrare con le gambe coperte. Se indossate pantaloncini o gonne vi verrà fornito un sarong all’ingresso, solitamente incluso nel prezzo del biglietto con cui potrete coprirvi ed entrare.
Ingresso: 30000 Rupie con sarong incluso
Tirta Empul
Il Tirta Empul è considerato uno dei templi più importanti di Bali grazie alle sue sorgenti d’acqua sacra. Qui i balinesi vengono per immergersi nelle vasche sacre per purificare la propria anima. Un luogo sicuramente carico di spiritualità e devozione.
Ingresso: 15000 Rupie (circa 1€) con sarong incluso
Elephant Cave
Questa cava situata a pochi chilometri da Ubud e il cui nome indonesiano è “Goa Gajah”, contiene artefatti buddisti e induisti, splendidi giardini tropicali e una cascata che attraversa la vallata.
Ingresso: 15000 Rupie (circa 1€) con sarong incluso

DOVE ABBIAMO MANGIATO?
Per il primo giorno di escursione il nostro autista ci ha portato in un localino vicino al Tirta Empul: “Warung de Koi”, con vista sulle risaie e tavoli disposti all’interno di tradizionali bungalow.
Secondo tour tra templi che galleggiano sull’acqua e siti Unesco
Taman Ayun Temple
Tempio costruito nel 1634 durante il regno dei Mengwi, circondato da bellissimi giardini e canali d’acqua con centinaia di fiori di loto.
Il cortile interno, non accessibile ai visitatori, è caratterizzato da splendide torri a più piani.
Ingresso: 20000 Rupie (circa 1,50€)
Pura Ulun Danu Beratan
Questo è il tempio di Bali che più di tutti preferisco. Sarà l’aria mistica che lo circonda o il fatto che sembri galleggiare sulle acque ferme del lago Batur ma rimane sicuramente il mio preferito!
Siamo anche stati fortunati a vederlo in una bellissima mattinata di sole.
Ingresso: 50000 Rupie (circa 3,50€)
Jatiluwih
Il ricordo che più mi rimarrà impresso di Bali è sicuramente legato al verde brillante delle risaie. Il giorno prima avevamo visto le risaie di Tegalalang e già ne ero rimasta affascinata, ma la vastità dei campi di riso di Jatiluwih è imbattibile. Nonostante il tempo non fosse sicuramente dalla nostra parte, siamo riusciti a perderci tra i sentieri che percorrono i terrazzamenti. Il complesso si estende per diversi chilometri e ci sono diversi percorsi che lo attraversano. Noi per problemi di tempo abbiamo scelto il più breve ma ci è bastato per riempirci gli occhi di questa meraviglia patrimonio Unesco!
Ingresso:40000 Rupie (circa 2,50€)
Tanah Lot
Altro tempio di cui non si può fare a meno è Tanah Lot, affacciato direttamente sull’oceano. Trovandosi su un’isoletta il tempio è raggiungibile con la bassa marea, altrimenti lo si può ammirare dalla scogliera. Consiglio di vederlo al tramonto, quando la luce del sole si riflette sull’oceano e rende l’atmosfera ancora più mistica.
Ingresso:60000 Rupie (circa 4€)

DOVE ABBIAMO MANGIATO?
Prima di visitare le risaie di Jatiluwih, il nostro driver ci ha lasciato al ristorante “Gong Jatiluwih Restaurant & Lounge” il cui pezzo forte è sicuramente la vista sui verdissimi campi di riso!
Da qui potrete poi raggiungere l’ingresso al sito direttamente a piedi.

Terzo e ultimo tour verso la porta del paradiso
Questo tour prevede lunghe distanze e per questo motivo abbiamo inserito nell’escursione solo due attrazioni: Il Tempio Madre Besakih e la famosa porta del paradiso del complesso di Lempuyang
Pura Besakih
Il tempio Besakih, detto anche Tempio Madre per la sua sacralità, sorge sulle pendici del vulcano Agung ed è considerato il tempio più importante e più grande dell’isola .Il complesso si sviluppa lungo un asse verticale che, attraverso scalinate e terrazzamenti, risale il fianco del vulcano guidando spiritualmente la persona verso l’alto, così da essere più vicina agli dei.
Ingresso: 60000 Rupie
Vi consiglio di affidarvi a una guida che potrete trovare all’ingresso del tempio. Le guide sono gratuite e sarete voi alla fine del tour a decidere la mancia che vorrete offrirgli. Diffidate quindi da tutti quelli che cercheranno di vendervi ogni cosa all’ingresso del tempio.
Pura Lempuyang
Uno dei templi più fotografati e presenti sui social ma anche il più lontano da Ubud. Il nostro fantastico autista ci ha accompagnato fino a qui nonostante ci fossero ben 3 ore di strada da percorrere e direi che ne è valsa assolutamente la pena.
Il complesso è strutturato su 7 livelli e per arrivare in cima si devono salire ben 1700 gradini!
Noi ci siamo fermati al primo livello per l’iconica foto alla “porta del paradiso” con il vulcano Agung sullo sfondo.
Per chi come noi, vedendo le foto su Instagram, si aspetta un laghetto ai piedi della porta, rimarrà deluso. Le famose foto con il riflesso su un fermissimo specchio d’acqua non sono altro che foto scattate da un simpatico balinese che grazie a uno specchietto appoggiato alla lente della fotocamera del vostro telefono, riproduce il “laghetto”. Attrazione puramente turistica, ma noi ci siamo divertiti tantissimo a scattare foto al grido di “Jump” dell’improvvisato fotografo!!
Ingresso: donazione libera + 10000 Rupie per il sarong

DOVE ABBIAMO MANGIATO?
Dopo l’escursione al Lempuyang, sulla strada per il Besakih, ci siamo fermati da “Lereng Agung”, ristorante con pranzo a buffet con vista spettacolare sulla vallata.
Ci siamo resi conto che 6 notti non sono sufficienti per vedere tutta Bali. Ci siamo infatti persi le bellissime cascate e le più festaiole e vivaci spiagge di Kuta e del sud dell’isola avendo preferito ritagliarci qualche giornata di svago tra tuffi in piscina e massaggi balinesi prima di spostarci a Singapore. Vorrà dire che ci dovremo tornare!
In attesa del prossimo articolo su Singapore ecco qui il video sul canale dedicato all’isola degli dei e alle sue verdissime risaie!

2 pensieri riguardo “BALI: Il nostro itinerario alla scoperta dell’isola degli dei”