Dolci colline, vigneti e noccioleti a perdita d’occhio, profumo di uva e tartufo nell’aria. Oggi vi portiamo in Piemonte, nel territorio compreso tra le provincie di Asti, Cuneo e Alessandria, per scoprire il paesaggio vitivinicolo delle Langhe.
Erano anni che sognavo un tour tra castelli e cantine e quest’anno si è finalmente presentata l’occasione di raggiungere le Langhe e per di più nella mia stagione preferita: l’autunno! Non ci sono parole per descrivere il profumo d’uva e di vino che si respira in ogni borgo in questo periodo! La vendemmia si è appena conclusa e tutte le cantine del territorio iniziano le varie fasi di vinificazione per produrre ottimi vini, tra i più rinomati d’Italia, che tutto il mondo ci invidia!

Ma prima di correre a ubriacarci di Barolo facciamo un passo indietro e vi diamo una piccola infarinatura sulle caratteristiche di questo territorio!
Dichiarato Patrimonio Unesco nel 2014, il territorio Langhe Roero e Monferrato si divide in 6 aree specifiche e ben diverse tra loro:
–Langa di Barolo (Comuni di Barolo, Serralunga d’Alba, Castiglione Falletto, La Morra, Monforte d’Alba, Novello, Diano d’Alba) dove si produce il re dei vini: il Barolo
–Castello di Grinzane Cavour nel Comune omonimo, sede tra l’altro dell’enoteca regionale piemontese.
–Colline del Barbaresco (Comuni di Barbaresco e Neive) dove si coltiva l’uva nebbiolo da cui nascono vini Barbaresco, Dolcetto e Nebbiolo
–Nizza Monferrato e il Barbera (Comuni di Montegrosso, Mombercelli, Agliano, Castelnuovo Calcea, Vinchio, Vaglio Serra, Nizza Monferrato): zona di diffusione e coltivazione del vitigno Barbera
–Canelli e l’Asti spumante (comuni di Santo Stefano Belbo, Calosso, Canelli) dove si visitano le cattedrali sotterranee delle cantine storiche di produzione dello spumante
–Il Monferrato degli Infernot (Comuni di Cella Monte, Ozzano Monferrato, Sala Monferrato, Rosignano Monferrato, Ottiglio, Olivola, Frassinello Monferrato, Camagna Monferrato, Vignale Monferrato) dove le bottiglie di vino vengono ancora oggi conservate negli Infernot, locali sotterranei, scavati nell’arenaria o nel tufo.
Vediamo ora nel dettaglio le nostre tappe:
- Colline del Barbaresco: Neive e Barbaresco con visita alla Cantina del Glicine
- Langa del Barolo:
Diano d’Alba
Barolo
Trekking lungo il Sentiero del Barolo
Cantina Cà Neuva a Dogliani
Castello di Grinzane Cavour - Canelli, capitale dello spumante con visita e degustazione alle Cantine Contratto
- Castiglione Tinella e il Moscato: visita all’azienda agricola Ghiga
- Cortemilia e la Nocciola Gentile IGP del Piemonte
- Il tartufo bianco d’Alba
- Dove dormire nelle Langhe
COLLINE DEL BARBARESCO
NEIVE
Il nostro tour di 3 giorni parte proprio da Neive, nel cuore delle colline del Barbaresco. Le strette viuzze a ciottoli del centro storico conducono direttamente alla torre dell’orologio e al balcone panoramico sottostante. Da qui il panorama si apre sulle colline dove si coltiva l’uva nebbiolo da cui nasce il vino locale Barbaresco.

Ovviamente non può mancare una visita in cantina e noi qui a Neive vi consigliamo la Cantina del Glicine. La cantina, Patrimonio Unesco, risale al 1582 ed è la più antica cantina ancora in attività del Piemonte. Qui si producono dalle 35000 alle 40000 bottiglie l’anno di ottimi vini che abbiamo avuto modo di assaggiare abbinati a nocciole e formaggi. Io ho adorato il loro Barbaresco Marcorino e il Barbera, che ovviamente sono tornati a casa con noi!!





Il prezzo per la visita alla cantina + degustazione è di 15€ a persona e ne vale assolutamente la pena! Vi consigliamo di prenotare in anticipo, soprattutto nel weekend dato che è sempre piena. Non sempre l’orario di prenotazione viene rispettato ma i loro ottimi vini e la gentilezza della proprietaria vi ripagheranno dell’attesa!
Orari di apertura: 10.00-12.00 / 15.00-18.00. Chiuso il martedì e mercoledì
BARBARESCO
A pochi chilometri da Neive vi consigliamo il borgo di Barbaresco, borgo che da il nome all’omonimo vino prodotto in questa zona.
Salite sulla torre medievale al tramonto per un panorama mozzafiato sulle langhe attraversate dal fiume Tanaro. E nelle belle giornate di sole si possono scorgere in lontananza la catena delle alpi liguri, il Monviso e il Monte Rosa!



Prezzo per salire alla torre: 5€ a persona
Aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.30
LANGA DEL BAROLO
Il secondo giorno del nostro tour è dedicato alla Langa del Barolo dove, nei suoi 11 comuni, si produce uno dei vini più prestigiosi d’Italia: il Barolo!
Barolo è l’epicentro della Langa del Barolo e proprio qui è nata la storia di questo grande vino. Il terreno, costituito da un misto di sabbia e argilla dona un vino elegante e potente.
La parte destra della Langa (Diano d’Alba, Grinzane, Serralunga, Castiglione e Monforte) ha origini antichissime e presenta un terreno ricco di argilla. Qui nascono vini strutturati, potenti e longevi.
La parte sinistra (Roddi, Verduno, La Morra, Cherasco e Novello) è invece la più giovane e il suo terreno di sabbia e argilla calcarea dona vini fini, eleganti e femminili.

DIANO D’ALBA
Il piccolo borgo di Diano d’Alba, che oggi conta solo 3600 abitanti, vanta una storia millenaria; fu una grande potenza militare, che nel medioevo superò per importanza politica anche Alba!
Vi consigliamo di venire qui al mattino presto, quando i panifici di paese riempiono il borgo di profumo di pane e brioches appena sfornate!
Salite sulla terrazza panoramica per una visuale a 360° su tutta la Langa del Barolo!



BAROLO
Profumo di mosto e di acini d’uva schiacciati…passeggiare per le strette vie del borgo di Barolo è davvero inebriante! Enoteche, cantine e musei; si vede proprio che siamo nella patria del re dei vini: il Barolo!
Naturalmente non ci perdiamo in chiacchiere e corriamo alla Cantina Borgogno per salire sulla terrazza e gustarci il loro Barolo con vista sull’imponente castello Falletti, oggi sede del WiMu, un museo interattivo dedicato al vino.


Purtroppo non riusciamo a visitare la Cantina Borgogno, dal 1761 la cantina più storica di Barolo, non avendo prenotato il tour in anticipo ma ve la consigliamo assolutamente!
Orari di apertura della cantina Borgogno: tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30
Consigliata la prenotazione per il tour della cantina con degustazione
TREKKING LUNGO IL SENTIERO DEL BAROLO – LA MORRA – CAPPELLA DI BRUNATE
Da Barolo percorriamo qualche chilometro tra i filari e raggiungiamo il grazioso borgo di La Morra da dove partono diversi sentieri per un bel trekking in mezzo ai vigneti!
I sentieri sono davvero numerosi. Noi scegliamo di percorrere una parte del Sentiero del Barolo numero 7; un percorso ad anello lungo circa 11 km che attraversa le vigne e i noccioleti!





Prima di rientrare a La Morra passiamo davanti alla coloratissima Cappella di Brunate; un tempo usata come riparo per i contadini e nel 1999 completamente restaurata da Sol LeWitt e David Tremlett dopo un lungo periodo di abbandono.


DEGUSTAZIONE A DOGLIANI – CA’ NEUVA
E anche nella Langa del Barolo non possiamo non concederci una degustazione guidata dei vini della zona. Raggiungiamo quindi Dogliani, a pochi chilometri a sud di Barolo, per un tour alla cantina Cà Neuva.
Qui i proprietari Sergio e la moglie Silvia vi guideranno con simpatia e professionalità in una degustazione dei loro 8 vini di punta, il tutto accompagnato da salumi e dolci della tradizione di famiglia. Abbiamo assaggiato il loro bianco Roero Arneis, per poi passare ai rossi Dogliani da uve Dolcetto e ai loro Nebbiolo, Barbera e Barolo.
Due ore tra chiacchiere e risate in compagnia di altri ragazzi, in un ambiente talmente famigliare da sentirsi a casa!



Orari di visita: 11.00 – 13.30 – 15.30 – 17.30 su prenotazione online
Costo: 20€ a persona
CASTELLO DI GRINZANE CAVOUR
L’ultima tappa del nostro tour nei dintorni di Barolo è il castello di Grinzane Cavour, nell’omonimo borgo. Camillo Benso Conte di Cavour ne fu il sindaco per ben 17 anni e soggiornò nel castello tra il 1832 e il 1849; anni in cui si impegnò ad incentivare il settore vitivinicolo di questa zona.
Il castello è oggi sede dell’enoteca regionale piemontese.
Non avendo calcolato bene giorno e orari di apertura e prenotazione obbligatoria dovuta al Covid, noi lo abbiamo trovato chiuso e ci siamo limitati a passeggiare nei vigneti del castello godendoci un bellissimo tramonto tra i filari. Abbiamo persino incontrato un simpatico cinghialino intento a mangiare!



Orari di apertura: Aperti da lunedì a domenica ( martedì escluso) 10-19, ultimo ingresso alle 18
DAL 1 NOVEMBRE CHIUSURA ANTICIPATA DI UN’ORA
Prenotazione obbligatoria e ingressi contingentati (aggiornato a ottobre 2020 per emergenza Covid)
Costo: 7€ a persona
CANELLI, CAPITALE DELLO SPUMANTE
Abbandoniamo il vino rosso per spostarci a Nord, nell’aera di Canelli, patria dello spumante!
In quest’area si visitano le quattro cattedrali sotterranee del vino (Cantine Contratto, Coppo, Gancia e Bosca). 20 chilometri di tunnel profondi fino a 32 mt scavati nel tufo delle colline tra il XVI e il XIX secolo. Quaggiù si trova la giusta temperatura e umidità costanti per l’affinamento di vini e spumanti.

Le Cattedrali del vino sono state dichiarate Patrimonio Unesco nel 2014 e noi scegliamo di fare una visita con degustazione alle Cantine Contratto. Un tour molto interessante e coinvolgente in cui vengono spiegati i processi di lavorazione dei loro spumanti più pregiati e la storia dell’azienda.
Curiosità: qui a Contratto il processo di Remuage (il così detto “girare le bottiglie” per gradi per far depositare i sedimenti nel collo della bottiglia che verranno poi eliminati con la “sboccatura”) viene fatto ancora a mano dal cantiniere Mauro. La sua esperienza di oltre 40 anni gli permette, pensate un po’, di girare dalle 15000 alle 18000 bottiglie all’ora! Velocissimo!!
L’aria solenne che si respira nella cantina, il soffitto a volta e il silenzio che regna tra le bottiglie ricordano appunto l’atmosfera che troviamo in una cattedrale!
Alla fine del tour ci vengono proposti 4 dei loro spumanti più pregiati in abbinamento a salumi, formaggi e nocciole.




Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00
Costo visita+degustazione: 25€ a persona. Gradita la prenotazione al numero 0141 823 349
CASTIGLIONE TINELLA E IL MOSCATO – AZIENDA AGRICOLA GHIGA
Si…dovremmo tornare a casa…ma vuoi non fermarti ancora in una cantina prima di rientrare a Bergamo?
Asti è di strada e da amante dello spumante dolce non potevo non chiedere a Fabio di fermarci in una cantina produttrice di Moscato!!! Raggiungiamo quindi Castiglione Tinella, patria del Moscato grazie all’esposizione favorevole delle colline e alla composizione calcarea del terreno!
Qui visitiamo l’azienda agricola Ghiga, una realtà emergente in continua espansione. L’attività nasce nel 2009 dalla passione dei due fratelli Enrico e Davide, entrambi diplomati in viticoltura-enologia presso l’istituto superiore di Alba. L’azienda coltiva ben 18 ettari di vigneto, ripartiti tra Moscato (il prodotto di punta), Dolcetto e Barbera.



Davide ci ha mostrato con passione la storia dell’azienda, le varie fasi di vinificazione dei loro vini più rinomati e infine ci ha fatto degustare i loro prodotti di punta in un ambiente famigliare difficile da ritrovare al giorno d’oggi nelle grandi aziende ormai troppo industrializzate. Tra chiacchiere e risate abbiamo provato il loro bianco “La Favorita”, e i rossi “Dolcetto”, “Barbera d’Asti” e il “Dodici Lune”, il Barbera Superiore con un anno di affinamento in botte di rovere francese. Si conclude poi in bellezza con i dolci “Moscato” e “Ultimo Grappolo”, il passito che nasce dall’appassimento di uve Moscato, che io ho semplicemente adorato!!!
Costo della degustazione: 5€ a persona
Prenotate compilando il form sul loro sito
….NON SOLO VINO….
CORTEMILIA E LA NOCCIOLA GENTILE IGP DEL PIEMONTE

Durante il nostro tour delle langhe ci siamo presi una piccola pausa dal vino per raggiungere Cortemilia in Alta Langa, patria della nocciola gentile I.G.P. del Piemonte, dove i filari lasciano posto a noccioleti a perdita d’occhio.
Qui non potete perdervi la Torta di Nocciole della pasticceria “La Corte di Canobbio“, storico locale in attività dal 1964, del centro storico. Pensato che lo scorso 6 luglio 2019 hanno sfornato la loro milionesima torta di nocciole. E che Torta!!!


TARTUFO BIANCO D’ALBA
Ottobre chiama tartufo bianco d’Alba, ed essendo qui non potevamo lasciarcelo sfuggire. Quindi tra una cantina e l’altra, facciamo pausa pranzo all’Osteria il Cortile, a Diano d’Alba per dei tajarin con tartufo bianco da leccarsi i baffi! Delizioso anche il dolce: Mousse allo zabaione con granella di Meliga. Una goduria!!!!



E a proposito di Alba… la città si trova nel cuore delle Langhe ed è chiamata “la città delle 100 torri” per via delle numerose torri medievali che si trovano sparse qua e là nel centro storico. In questo periodo si tiene l’annuale fiera internazionale del Tartufo Bianco d’Alba che richiama turisti da tutto il mondo. Noi non siamo riusciti a prenderne parte poiché è aperta solo il sabato e la domenica ma ce ne hanno parlato molto bene! Alba è famosissima anche per lo stabilimento Ferrero che si trova proprio a pochi passi dal centro. Ragazzi…che profumo di Nutella là fuori!!!!!
DOVE DORMIRE NELLE LANGHE
Per il nostro soggiorno nelle Langhe abbiamo scelto la Casa di Alice, a Rodello. Un grazioso appartamento con colazione inclusa, in ottima posizione per raggiungere tutte le tappe di maggiore interesse della zona.
A colazione non perdetevi la torta alle nocciole e le marmellate fatte in casa dalla mamma della proprietaria Stefania! Una delizia!!

