FRIULI-VENEZIA GIULIA ON THE ROAD| Il Friuli che non ti aspetti

Per le vacanze di quest’estate cercavamo una soluzione nei confini nazionali che ci permettesse di trascorrere qualche giorno di relax immersi nella natura, lontano dal turismo di massa, in sella alle nostre biciclette e che ci permettesse allo stesso tempo di unire storia, cultura e gastronomia. Così, cartina alla mano, la nostra scelta è ricaduta sul Friuli-Venezia Giulia, regione secondo noi ancora troppo sottovalutata, ma che in realtà ha tanto da offrire.

LE TAPPE DEL NOSTRO ITINERARIO

Abbiamo deciso di dividere il nostro itinerario in due parti. La prima settimana l’abbiamo trascorsa in un grazioso agriturismo sul Carso. Da qui, abbiamo esplorato le principali zone turistiche della regione: Trieste e il Carso, il Collio Friulano, Aquileia e la laguna di Grado e infine le splendide cittadine di San Daniele e Cividale del Friuli.
La seconda settimana l’abbiamo invece trascorsa in montagna, per scoprire la zona del Tarvisiano. Nel corso delle due settimane abbiamo alternato gite in auto a percorsi a piedi o bike tour.
Ecco qui le nostre tappe:

Trieste e il Carso: Tour tra natura e storia nei dintorni del capoluogo di provincia
Il Collio Friulano: Dolci pendii e vigneti a perdita d’occhio
Aquileia, Grado e foce dell’Isonzo: Bike tour
Città e gastronomia da non perdere: Cividale del Friuli e San Daniele
Il Tarvisiano: Una settimana in montagna tra laghi alpini, altopiani e piste ciclabili
Dove dormire

TRIESTE E IL CARSO

TRIESTE

Il nostro viaggio alla scoperta delle bellezze del Friuli inizia proprio dal suo capoluogo: Trieste, ex florido porto dell’impero austro-ungarico e crocevia della vecchia cultura mitteleuropea dove si respira la classica atmosfera di città di confine.
La città offre diversi punti di attrazione, tra cui l’iconica Piazza dell’Unità d’Italia, il Molo Audace, il Canal Grande e il teatro romano.
Vi consigliamo di salire sul colle di San Giusto dove potrete visitare l’omonima cattedrale. Qui si trovano anche i resti della vecchia basilica romana, il parco delle rimembranze e il Castello di San Giusto, costruito per volere dell’imperatore Federico III d’Asburgo nel 1468. E per una visuale panoramica sul golfo di Trieste salite sul campanile della cattedrale.

RISIERA DI SAN SABBA

Se visitate Trieste non potete non farne un salto alla vicina Risiera di San Sabba, distante un paio di chilometri dal centro cittadino.
Nata come stabilimento per la lavorazione del riso alla fine dell’800, è stato l’unico campo di concentramento dotato di forno crematorio dell’attuale territorio italiano. Assolse a tre funzioni: eliminazione degli ostaggi (partigiani, detenuti politici italiani, sloveni e croati e in minima parte anche ebrei), smistamento di deportati politici e razziali verso altri lager del Reich (in genere Dachau, Buchenwald e Mauthausen per i politici, Auschwitz e Bergen Belsen per gli ebrei) e infine sito di stoccaggio di beni razziati alle comunità ebraiche del litorale adriatico.
La visita è gratuita e si possono visitare la camera della morte, le celle di detenzione, la sala delle croci (un tempo divisa su più piani e adibita a magazzino per gli oggetti razziati agli ebrei e sala per i detenuti in attesa di essere smistati in altri campi), il forno crematorio e il museo in cui viene raccontata la storia del campo.
Qui tutte le info sul sito ufficiale

GROTTA GIGANTE

Il Carso è un altipiano roccioso calcareo che circonda Trieste, caratterizzato da sentieri scavati tra rocce, falesie che si tuffano nell’Adriatico e grotte. La più famosa è la Grotta Gigante, scoperta nel 1890 e aperta al pubblico nel 1908. 500 gradini conducono alla Grande Caverna, un’enorme sala unica, la più grande al mondo, resa spettacolare dalle sue dimensioni: 98,5 metri di altezza, 167 di lunghezza e 76 metri di larghezza. Il punto più profondo raggiunto dal percorso turistico si trova a 101 metri di profondità rispetto all’ingresso.
Per orari e tariffe vi lascio il link al sito ufficiale

SENTIERO RILKE E CASTELLO DI DUINO

Se siete amanti delle camminate vi consigliamo di raggiungere Sistiana, qualche chilometro a nord di Trieste, dove inizia il sentiero Rilke che conduce al Castello di Duino, risalente al 1389. Il sentiero è lungo circa 2 chilometri e permette di ammirare dall’alto le falesie di Duino e il golfo di Trieste in lontananza.

CASTELLO DI MIRAMARE

Il castello di Miramare si erge a picco sul golfo di Trieste e sembra un vero e proprio castello delle favole: il bianco candido dell’esterno, le torri e i merletti, il parco immenso e il blu del mare tutto intorno!
Fu costruito tra il 1856 e il 1860 per volere di Massimiliano d’Austria. Dopo la morte di Massimiliano nel 1867, il castello divenne una dimora dove saltuariamente soggiornavano gli Asburgo, prima fra tutti l’imperatrice Sissi.
Il parco che circonda il castello si estende per circa 22 ettari e al suo interno si trova anche il Castelletto, residenza di Massimiliano in attesa che il castello di Miramare fosse terminato.
Imperdibile al tramonto!
Per info su orari e visite: sito ufficiale

TREKKING NELLA STORIA SUL MONTE SAN MICHELE

Il Monte San Michele, nella parte settentrionale del Carso Isontino verso Gorizia, propone un suggestivo itinerario tra natura e storia. Questa zona fu, infatti, teatro di drammatiche battaglie durante la Prima guerra mondiale tra italiani e austro-ungarici, come racconta anche Giuseppe Ungaretti, che qui combatté per diversi mesi, nelle sue poesie.
Vi consigliamo di lasciare l’auto a San Martino del Carso, piccola frazione che nel 1915 si trovò proprio nel cuore del fronte, e resa famosa dalla poesia di Ungaretti che ancora oggi si può leggere in Piazza della Fontana. Da qui parte una piacevole passeggiata che, tra cippi commemorativi e resti di trincee, conduce al museo all’aperto del Monte San Michele. Con soli 3€ avrete la possibilità di visitare la cannoniera che fu costruita in soli 3 mesi, tra il novembre 1916 e il febbraio 1917, dagli italiani che, dopo la sesta battaglia dell’Isonzo, conquistarono finalmente la cima del Monte San Michele.
È impressionante pensare che questa zona, oggi così silenziosa e pacifica, fu teatro di durissime battaglie!

IL COLLIO FRIULANO

Chi ci segue da un po’ lo sa bene…abbiamo un debole per i vigneti e il buon vino. Non potevamo quindi perderci la zona del Collio Friulano, un’area collinare dove si producono vini di ottima qualità riconosciuti a livello mondiale. Dolci pendii e vigneti a perdita d’occhio che noi decidiamo di visitare in sella alle nostre biciclette!
Il nostro trekking nelle vigne parte da Cormons, piccolo borgo nel cuore del Collio. Da qui parte infatti un sentiero di circa 10 chilometri (Sentiero delle Vigne Alte) tra vigneti e cantine storiche. Naturalmente il percorso si può anche fare a piedi, lasciando l’auto nei pressi del Golf Club del castello di Spessa.
Sempre in sella alle nostre biciclette visitiamo il paesino di Gorizia, con il suo borgo medievale, per poi dirigerci verso Nova Gorica, in Slovenia, sfruttando la pista ciclabile lungo il confine. Un bel giro ad anello di circa 30 chilometri in mezzo a vigneti e orticelli curatissimi!
Da non perdere a Gorizia, la stazione transfrontaliera per saltellare di qua e di là lungo la linea di confine tra Italia e Slovenia.

AQUILEIA, GRADO E FOCE DELL’ISONZO

Se avete voglia di respirare un po’ di aria di mare, vi consigliamo un itinerario ad anello tra Aquileia, Grado e la caratteristica foce dell’Isonzo; itinerario che noi abbiamo percorso in bicicletta (63km totali). Avendo portato le nostre biciclette da casa, le abbiamo caricate in macchina e abbiamo raggiunto Aquileia, punto di partenza del nostro tour; in alternativa potete noleggiare le bici sul posto o seguire il nostro stesso itinerario in auto.

AQUILEIA

Aquileia fu una delle più importanti città dell’epoca romana antica. È sito Unesco dal 1998 per l’importanza della sua area archeologica e la bellezza dei mosaici pavimentali che custodisce. Da non perdere i Fori Romani, il porto fluviale e la basilica.

CICLOVIA ALPE ADRIA AQUILEIA-GRADO

La pista ciclabile che collega Aquileia e Grado costituisce l’ultimo tratto della famosa Ciclovia Alpe Adria, una ciclabile lunga ben 415 chilometri che attraversa le Alpi per collegare Salisburgo in Austria, a Grado in Italia. Un piacevole percorso che si snoda lungo alcuni tratti della vecchia ferrovia.
Imbocchiamo la pista ciclabile nei pressi dell’Infopoint di Aquileia, passiamo la parte antica della città e proseguiamo lungo la campagna aquileiese fino ad arrivare al borgo rurale di Belvedere.
Da qui la ciclabile procede sul ponte translagunare che collega Grado alla terraferma, con splendide vedute sulla laguna.
Grado è una città balneare che sorge su di un’isola tra l’omonima laguna e il mare. Apprezzata nonostante la folla del periodo, la passeggiata sul lungomare.

FOCE DELL’ISONZO E ISOLA DELLA CONA

Punto di interesse della zona da non perdere assolutamente è la riserva naturale foce dell’Isonzo. Noi la percorriamo in bici, seguendo le indicazioni che da Grado conducono all’Isola della Cona. Un panorama mozzafiato tra specchi d’acqua e tantissime varietà di uccelli.
L’Isola della Cona, assieme all’area del Caneo, fa parte della Riserva Naturale della Foce dell’Isonzo ed è racchiusa in un’area di 2400 ettari, lungo gli ultimi 15 chilometri del fiume Isonzo, ed è stata riconosciuta come miglior zona d’Italia per il birdwatching. È l’habitat naturale per decine di specie di uccelli acquatici come gli aironi, i germani reali, le anatre e i gabbiani. E si possono vedere anche i cavalli bianchi Camargue.
Il biglietto d’ingresso costa 5€ e si possono seguire due itinerari: il sentiero ad anello di 2km (quello che abbiamo fatto noi) o il sentiero di 9 km che arriva fino alla foce. In ogni caso ci sono diverse torrette di osservazione per ammirare tutta la flora e la fauna del luogo.
Parcheggio gratuito per auto e bici all’ingresso della riserva.

CITTA’ E GASTRONOMIA DA NON PERDERE

CIVIDALE DEL FRIULI

Nel cuore del Friuli, sorge Cividale, antico borgo inserito nella lista dei borghi più belli d’Italia. L’antico nome di Cividale era Forum Juli, ovvero Foro di Giulio Cesare, tanto che oggi, davanti al palazzo del comune, sorge la statua di Giulio Cesare che diede appunto il nome alla città!
Dal 2011 è Patrimonio Unesco ed è famoso per il ponte del Diavolo, ma non mancano di certo altri importanti edifici da visitare. Prima fra tutti la casa medievale, ovvero l’edificio più antico di tutta Cividale.
Questa costruzione risale al 1378, e fu inizialmente pensata come torretta prima di essere adeguata ad uso abitativo. Nei secoli si alternarono al suo interno diverse famiglie di artigiani che utilizzavano la grande finestra al pian terreno per la vendita dei propri prodotti. Abitata fino agli anni ’60 del secolo scorso, venne poi impiegata come negozietto orafo. Oggi è invece aperta alle visite dei turisti.
Da non perdere la maggiore attrazione della città: il Ponte del Diavolo che si eleva a picco sulle acque dai colori intensi del fiume Natisone. La leggenda narra che il Diavolo stava mettendo i bastoni tra le ruote dei cividalesi durante l’edificazione del ponte ritardandone i lavori. I cividalesi esasperati proposero al Diavolo un patto: egli avrebbe potuto prendersi l’anima della prima creatura avesse attraversato il ponte. Il Diavolo accettò, ma fu beffato poiché la prima creatura a passare sul ponte fu un cane. Questa leggenda ci ricorda il ponte del diavolo di Pont Saint Martin che abbiamo visitato qualche anno fa in Valle d’Aosta!

A SAN DANIELE A CACCIA DI PROSCIUTTO CRUDO

Siamo in Friuli e vuoi non andare a San Daniele, patria del mio prosciutto preferito? Per degustarlo al meglio abbiamo scelto l’azienda Alberti, “la casa del prosciutto” nel cuore del centro storico. La casa del prosciutto è il prosciuttificio più antico della città (1906) ed è l’unico ad essere rimasto nel centro storico. Altre aziende hanno infatti spostato la produzione in periferia. La lavorazione del crudo di San Daniele deve seguire rigidi protocolli dettati dal consorzio (che qui da Alberti vengono ancora fatti rigorosamente a mano), ma è proprio l’aria che si respira qui che lo rende così speciale. San Daniele si trova infatti nel cuore del Friuli dove l’aria con sentori di bosco provenienti dalle Alpi, si incontra con l’aria di mare proveniente dalla laguna. Unisci la giusta umidità data dal fiume Tagliamento che scorre qui vicino e ottieni la giusta atmosfera per la perfetta stagionatura del prosciutto.
Noi vi consigliamo assolutamente la visita guidata allo stabilimento. Si effettuano gratuitamente il sabato e la domenica mattina previa prenotazione tramite mail che potete trovare sul sito web.
La visita guidata consiste nella spiegazione dettagliata di tutte le lavorazioni, dalla prima fase, in cui le cosce vengono lasciate sotto sale, passando per i riposi, fino ad arrivare alle stagionature finali in cui i prosciutti maturano e stagionano grazie al particolare microclima di San Daniele
Ovviamente conclusa la visita non può mancare una degustazione per provare i tre tipi di taglio del prosciutto: Noce (parte iniziale), Fiocco (centrale) e Stinco (finale) il tutto accompagnato da formaggi e sottoli locali. Vi possiamo assicurare che è il miglior San Daniele che abbiamo mai mangiato! Si scioglie in bocca!!!
Qui il link al loro sito per info e prenotazioni

IL TARVISIANO

Se al mare e alla campagna preferite invece la montagna e i suoi laghetti alpini, vi consigliamo di concedervi qualche giorno nel Tarvisiano. Sfruttando come base un appartamento a Camporosso in Valcanale, a pochi chilometri da Tarvisio, abbiamo visitato le maggiori attrazioni della zona.

MONTE SANTO DI LUSSARI

Il Monte Santo di Lussari è una montagna delle Alpi Giulie, posta nel territorio del comune di Tarvisio (UD), a sud della frazione di Camporosso. Con i suoi 1.789 m s.l.m., non è una delle maggiori cime delle Alpi Giulie e deve la sua fama principalmente al convento sorto nel XVI secolo in cima al monte. La chiesa è chiamata anche “dei tre popoli”, in quanto è luogo di pellegrinaggio per le genti di tutte e tre le stirpi linguistiche confinanti: quella germanica (col tedesco), quella romanza (con friulano e italiano) e quella slava (con lo sloveno). Secondo un’antica tradizione, il santuario ebbe origine nel 1360 in seguito a una serie di fatti miracolosi: un pastore trova le pecore del proprio gregge inginocchiate attorno a un cespuglio e con grande meraviglia si accorge che al centro del cespuglio c’è la statuetta di una Madonna col Bambino. Il pastore la consegna al parroco di Camporosso, ma la mattina seguente la statua viene ritrovata di nuovo sul Lussari, sempre attorniata dalle pecore inginocchiate. L’episodio si ripete una terza volta. Il patriarca di Aquileia, informato del fatto, ordina che sul luogo venga costruita una cappella. Della cappella originaria non vi sono più tracce; l’edificio attuale è il risultato di ricostruzioni e ampliamenti di un edificio del XVI secolo.
Il santuario è raggiungibile a piedi, attraverso il suggestivo Sentiero del Pellegrino che si snoda tra i boschi della foresta di Tarvisio, oppure con la telecabina che parte da Camporosso (da Camporosso sentiero CAI 613, 1000mt di dislivello ca., risalita 2 ore e 30 minuti ca.). Noi ovviamente siamo saliti con la telecabina, per poi scendere a piedi tra paesaggi mozzafiato e tanti animali!

LAGHI DI FUSINE

La conca dei laghi di Fusine è uno dei luoghi più affascinanti del Friuli. I laghi, di origine glaciale, sono due: Lago Superiore e Lago Inferiore e sono collegati tra loro da facili sentieri. In entrambi i laghi è possibile fare il giro ad anello intorno ad essi.
L’ampio parcheggio a pagamento si trova nei pressi del Lago Superiore, ma se ne avete la possibilità noi vi consigliamo di raggiungere i laghi in bicicletta. Siamo partiti da Camporosso e abbiamo percorso un tratto della Ciclovia Alpe Adria, in un meraviglioso paesaggio alpino tra boschi e ruscelli. Un po’ impegnativo l’ultimo tratto in salita che porta ai laghi, ma se ce l’ho fatta io possono farcela tutti quanti!

LAGO DEL PREDIL

A pochi chilometri da Tarvisio e vicinissimo al confine con la Slovenia, si trova il lago del Predil, il secondo lago per grandezza della regione.
Una leggenda narra che un tempo al posto del lago vi fosse un paesino. Gli abitanti erano però persone insensibili e durante una fredda notte invernale si rifiutarono di ospitare una donna e il suo bambino venuti da lontano. Solo una famiglia povera offrì loro un tetto. Il mattino seguente il lago aveva ricoperto il paese, tranne un’isoletta con la casa della famiglia ospitale, mentre donna e bambino erano scomparsi.

ALTOPIANO DEL MONTASIO

Per una passeggiata tra le malghe poco impegnativa vi segnaliamo l’altopiano del Montasio a circa 1600mt a cui si accede comodamente in auto da Sella Nevea.
L’altopiano è famoso per l’omonimo formaggio che nasce proprio qui grazie alla qualità del fieno, del latte e dell’aria di queste montagne. Le prime testimonianze di produzione del formaggio in questa zona risalgono ben al 1200, mentre il Montasio come lo conosciamo noi oggi viene documentato per la prima volta intorno al 1700.
Da non perdere un bel piatto di gnocchi con crema di Montasio in malga!

FONTANONE DI GORIUDA

Spettacolare cascata che sgorga dal monte Canin e con un balzo di 80mt si getta nelle verdi acque del laghetto sottostante. Il sentiero per raggiungerlo è cortissimo e in leggera pendenza (10 minuti dal parcheggio) e potrete camminare dietro la cascata e rinfrescarvi un po’ con gli schizzi.

CICLOVIA ALPE ADRIA

Abbiamo percorso l’ultimo tratto e vuoi non pedalare per qualche chilometro anche nel tratto alpino?
Per gli amanti della bicicletta consigliamo di percorrerla tutta, da Tarvisio a Grado; mentre per i meno allenati come me o per chi ha semplicemente voglia di trascorrere una giornata diversa sulle due ruote basta anche qualche chilometro. Noi abbiamo percorso il tratto Camporosso-Chiusaforte andata e ritorno. In totale 60 chilometri attraversando paesini, cascate e torrenti, sempre su percorso ciclabile lontano dal traffico.
In questo tratto vi suggeriamo una sosta ai Bagni di Lusnizza, dove sgorga acqua solforosa. Potete immaginare il gradevole profumino alla fonte!

DOVE DORMIRE IN FRIULI

La regione offre un’ampia scelta tra hotel, appartamenti e campeggi, adatti ad ogni esigenza. In due settimane avremmo potuto provarne a bizzeffe, ma abbiamo preferito optare per due strutture da tenere come base da cui far partire tutte le nostre gite. Per la prima settimana nel carso abbiamo scelto l’Agriturismo Alture di Polazzo, una struttura immersa nella natura, lontana dal traffico e con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Dispone di otto piccoli appartamenti, con cucina attrezzata, camera, bagno e terrazzino. Super apprezzata la piscina con angolo idromassaggio. Una coccola perfetta dopo una giornata tra bici e trekking!

Vista dal terrazzino del nostro appartamento presso Agriturismo Alture di Polazzo

Nel tarvisiano abbiamo invece scelto l’Hotel Sogni d’Oro, a Camporosso in Valcanale. Abbiamo optato per l’appartamento, super attrezzato e disposto su due livelli. Consigliatissimo per la vicinanza alla pista ciclabile Alpe Adria e se non volete cucinare, proprio sotto l’hotel troverete una pizzeria con rosticceria e un ristorante!

Il Friuli-Venezia Giulia ci ha piacevolmente stupito per la sua capacità di offrire spunti per tutti i gusti. Trekking in montagna, relax sulla spiaggia, ciclabili, percorsi enogastronomici tra vigne e prosciutti deliziosi,fino ai percorsi storici sulle orme della grande guerra. Due settimane non bastano per scoprire tutto ciò che la regione ha da offrire…quindi perché no?  Potremmo sicuramente tornarci per visitare anche la zona della Carnia e le dolomiti friulane!
Intanto vi lascio il video riassuntivo della nostra esperienza in Friuli
























































2 pensieri riguardo “FRIULI-VENEZIA GIULIA ON THE ROAD| Il Friuli che non ti aspetti

    1. Ciao!!! Grazie mille! Ammetto che non avevamo aspettative altissime, e invece il Friuli ci ha stupito! Ci sono un sacco di cose da vedere e soprattutto ce n’è per tutti i gusti! Trekking, ciclabili, città, gastronomia! Te la consiglio veramente! 🙂 🙂

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