ORTA SAN GIULIO| GITA FUORIPORTA IN PROVINCIA DI NOVARA

Prendi una giornata di metà ottobre, la pioggia che finalmente fa capolino in questo strano autunno asciutto, il programma della domenica da rivedere ed ecco che otteniamo una gita improvvisata sul Lago d’Orta!

Dopo il nostro viaggio a bordo del Trenino del Foliage (ve ne parlo in questo articolo), i nostri piani per il weekend piemontese prevedevano una giornata dedicata all’escursione in barca sul Lago Maggiore per visitare le Isole Borromee, ma visto il cattivo tempo, abbiamo ripiegato sul vicino Lago d’Orta e mai scelta fu più azzeccata!
Orta San Giulio e la sua isola ci hanno infatti piacevolmente sorpreso!
Orta San Giulio è un piccolo paese di 1200 abitanti sulle rive del Lago d’Orta, inserito nel circuito dei borghi più belli d’Italia.
Dato che si può visitare solamente a piedi, si deve lasciare l’auto nel parcheggio a pagamento appena fuori dal centro e scendere al lago attraversando i suoi stretti e colorati vicoli!

Dal parcheggio si scende al lago attraverso vicoli colorati!

Il fulcro centrale del paese è Piazza Motta, che si affaccia direttamente sul lago. Qui troviamo il Broletto, una piccola costruzione rinascimentale costituita da un portico utilizzato principalmente per il mercato, e da un piano superiore chiuso, in cui nei secoli scorsi si tenevano le riunioni dei potenti dell’epoca.
Sul lato opposto rispetto al lago, in cima a una breve salita, ci imbattiamo invece nella Chiesa di Santa Maria Assunta, in stile settecentesco.

Il Broletto di Piazza Motta e la Chiesa di Santa Maria Assunta

L’attrazione secondo noi più affascinante è però la piccola Isola di San Giulio, che dista solo 400 metri dalla riva e rientra nel territorio comunale di Orta San Giulio.
I traghetti partono ogni 15 minuti circa da Piazza Motta e il costo del biglietto andata e ritorno è di 5€.

L’Isola di Orta San Giulio

La leggenda narra che quest’isola un tempo era uno scoglio abitato da serpi e terribili mostri, fino a quando nel 390 vi approdò San Giulio. Attraversando le acque del lago sopra il suo mantello e guidato nella tempesta dal suo bastone, il Santo fondò una chiesa, nella quale scelse poi di essere sepolto, e trasformò l’isola nel centro di evangelizzazione di tutta la regione.Oggi qui sorge l’Abbazia benedettina Mater Ecclesiae, un convento di clausura femminile in cui le monache, che risiedono stabilmente sull’isola, trascorrono le loro giornate dedicandosi alla preghiera e allo studio.
Vi suggeriamo di seguire tutta la strada che percorre l’intera isola detta “via del silenzio e della meditazione” dove troverete cartelli con scritte a tema.

DOVE MANGIARE

A una quindicina di minuti d’auto da Orta San Giulio, la nostra scelta per il pranzo è ricaduta sull’Hostaria Tre Tigli. Un piccolo locale che vi accoglierà con la sua atmosfera calda e avvolgente e il suo gentile personale.
Ci hanno servito un piccolo aperitivo di benvenuto costituito da una ricottina di pecora alle erbette con granella di nocciole servita su crema di melanzane e accompagnata da un cucchiaino in pasta brisée.
E abbiamo poi continuato con un risottino con porcini, salsiccia di Bra e formaggio blu da degustare con un bel bicchiere di Nebbiolo d’Alba!

Hostaria Tre Tigli

E voi? Ci siete già stati? 🙂



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