ISLANDA| GUIDA ALL’ORGANIZZAZIONE DEL VIAGGIO

Organizzare un viaggio in Islanda fai da te può sembrare complicato, ma in realtà è più facile e divertente di quello che si possa pensare!
Con ancora tutte le emozioni in circolo, eccomi pronta a darvi qualche consiglio (spero) utile, per organizzare al meglio il vostro viaggio in Islanda:

Tutto dipende dal vostro programma. Se il viaggio che avete in mente si limita alla sola Ring Road che in circa 1300 km percorre tutto il giro dell’isola, allora potrete partire in qualsiasi momento dell’anno. Se, diversamente, avete intenzione di spingervi negli altopiani centrali e nei fiordi occidentali, allora il momento migliore è sicuramente l’estate quando le F-roads (le strade sterrate interne) sono aperte. Noi siamo partiti il 20 giugno e le strade avevano riaperto da pochissimi giorni.
In inverno potreste vedere l’aurora boreale, il panorama sarà tutto imbiancato ma le strade potrebbero essere spesso ghiacciate e soprattutto le ore di luce sono molto poche! In estate invece il sole non tramonta praticamente (quasi) mai, potrete godere di infinite giornate senza buio, ammirare i lupini in fiore che tingono l’isola di viola e vedere i pulcinella di mare!

Il modo migliore per visitare l’Islanda è sicuramente con un on the road in auto. In inverno, o in ogni caso se prevedete di percorrere F-roads, il mezzo consigliato è un 4×4.
Noi abbiamo noleggiato una Subaru Forester con la compagnia locale Lotus Rental Car che offre anche servizio navetta da e per l’aeroporto di Keflavik.
Abbiamo scelto l’assicurazione “PLATINUM”. E’ quella più costosa ma copre ogni tipo di danno, permette di prenotare anche senza carta di credito, non richiede un deposito cauzionale  e comprende il wi-fi in auto.


Non sottovalutate l’assicurazione auto e verificate che copra anche i danni causati da vento e sabbia! Le voci su portiere che volano via col vento o finestrini rotti dai sassolini delle strade sterrate sono tutte vere! Può sembrare assurdo, ma quando i venti soffiano anche oltre i 100 km/h, aprire la portiera dell’auto può essere davvero complicato, e alcune strade sterrate sono davvero conciate male, tra ghiaia, guadi da affrontare e buche grandi come voragini! Abbiamo visto parecchie persone intente a cambiare ruote bucate e addirittura una famiglia a cui si è probabilmente aperto il baule tra una buca e l’altra facendo così volare tutte le valigie in strada!

La guida è a destra, come in Italia e i limiti di velocità sono di 30 km/h nei centri abitati, 80 km/h sulle strade sterrate e nelle zone rurali e infine 90 km/h sulle strade asfaltate fuori dai centri abitati.
La strada principale è la n.1, Hringvegur o Ring Road che fa il giro completo dell’isola. È generalmente aperta tutto l’anno, ma può capitare che alcuni tratti vengano chiusi per ghiaccio o per vento molto forte. Spesso può capitare di dover deviare su strade sterrate (gravel roads) per raggiungere alcune mete turistiche. Sono strade non asfaltate ma percorribili a bassa velocità anche da auto non 4×4. L’altra tipologia di strada è invece la F-Road, presente soprattutto negli altopiani centrali e percorribile solo in estate con mezzi 4×4. Sono spesso malmesse e può capitare di dover attraversare fiumi. Il passaggio da strada asfaltata a strada sterrata è comunque ben segnalato dai cartelli, così come le strade che possono essere percorse solo da mezzi 4×4 o che presentano guadi.

Non ci sono strade a pagamento in Islanda, ad eccezione del tunnel Vadlaheidargong, a pochi chilometri da Akureyri. Questo tunnel permette di evitare la salita al monte Vikurskard, che spesso è impraticabile in inverno per neve e ghiaccio, accorciando la strada di 16 chilometri. La tariffa è di € 13,00 da pagare esclusivamente sul sito Veggjald.is entro 24 ore prima o 24 ore dopo il passaggio nel tunnel.
Infine, attenzione alle pecore che possono attraversare la strada all’improvviso!

In ogni caso, prima di mettervi in marcia, consultate sempre (anche più volte al giorno) il sito road.is con aggiornamenti in tempo reale sull’apertura delle strade.

Le catene principali sono N1 (di cui avevamo un piccolo sconto con il noleggio auto), OLIS e ORCAN. Nel sud dell’isola sono frequenti, mentre a Nord iniziano a scarseggiare. Cercate di partire sempre con il pieno per evitare spiacevoli inconvenienti.

In Islanda tutte le attrazioni turistiche non sono a pagamento. Spesso, lo è il parcheggio, che si può pagare tramite la comodissima app Parka. (link per Android e Apple) Le targhe vengono registrate all’ingresso del parcheggio, per cui in caso di mancato pagamento, verrà notificata una multa direttamente all’auto noleggio.
Il costo dei parcheggi varia dai 4€ ai 6€ per tutta la giornata.

Lo abbiamo capito proprio durante il nostro viaggio: in Islanda è il meteo che comanda! Tutto può cambiare nel giro di pochi minuti e da giornata soleggiata si può passare a pioggia battente con raffiche di vento assurde che non ti fanno stare in piedi!
A giugno, periodo del nostro viaggio, non abbiamo mai superato i 18 gradi e in 14 giorni abbiamo avuto solo 2 giornate piene di sole. Per il resto, pioggia e vento sono stati i nostri compagni di viaggio più fedeli!
Per quanto riguarda l’abbigliamento è fortemente consigliato abbigliamento tecnico impermeabile e antivento. Scarponi da trekking, pantaloni e giacche in goretex saranno i vostri outfit giornalieri in Islanda!

Abbiamo visto persone con vestitini estivi tremare dal freddo o gente su sentieri fangosi e scivolosi con sneakers. Assolutamente da evitare!
Verificate sempre le condizioni meteo su Verdur. Viene aggiornato anche con le allerte pioggia e vento che possono causare la chiusura delle strade.

L’Islanda offre diverse soluzioni per i pernottamenti, dagli hotel di lusso, alle guest house con bagno e cucina in comune fino ai campeggi. In ogni caso, la parola d’ordine è prenotare con largo anticipo. Meglio dai 6 mesi prima, per poter trovare i prezzi migliori!
Noi abbiamo dormito sia in guest house con spazi in comune, sia in piccoli chalet privati. Abbiamo sempre trovato la massima pulizia e cucine in comune spaziose e attrezzate con tutto il necessario per cucinare. Trovate i link delle strutture in cui abbiamo soggiornato nel nostro racconto di viaggio

Sull’argomento vitto, come sempre, non abbiamo consigli su bar e ristoranti. I prezzi sono folli e si arriva a spendere anche 100€ per una cena in due; per questo motivo ci siamo sempre arrangiati preparando colazioni, pranzi e cene in autonomia.
Avendo prenotato guest house o appartamenti privati, abbiamo sempre avuto a disposizione la cucina per preparare i pasti (anche alle 2 di notte), e nei casi più estremi abbiamo anche usato un fornellino da campeggio portando il kit da casa e comprando solo la bombola di gas una volta arrivati a Reykyavik. Dall’Italia abbiamo portato solo qualche scatoletta di tonno e qualche cibo particolare per le intolleranze di Fabio, ma per il resto ci siamo trovati molto bene a fare spesa nei supermercati della catena Bonus, Kronan e Netto.

Certo, i prezzi sono più alti rispetto all’Italia ma nulla di impossibile! Tra le tre catene di supermercati vi consiglio Kronan, è la più conveniente e con prodotti di maggiore qualità (carne e pesce buonissimi!)
Una buona notizia: potrete risparmiare sull’acquisto dell’acqua. L’acqua in Islanda è buonissima in tutta l’isola e potrete tranquillamente riempire le vostre borracce direttamente dai rubinetti!
Piccola nota sull’alcool. In tutta l’isola la vendita di alcolici è vietata nei supermercati. Esistono dei negozi specifici “Vinbudin” in cui si può acquistare, o in alternativa potete farne scorta al duty free appena atterrati.

Non è obbligatoria ma noi la consigliamo per viaggi così lunghi. Noi ci siamo affidati a Heymondo.

Ma veniamo ora alla parte sicuramente più interessante: cosa vedere in Islanda?
Il nostro è stato un on the road di 14 giorni. Abbiamo percorso tutta la Ring Road in senso antiorario con qualche deviazione negli altopiani centrali e un assaggio della costa sud dei fiordi occidentali per un totale di quasi 4.500 km.
Premessa: il nostro è stato un bel tour de force…ritmi serrati e programma bello fitto. E con la scusa delle ore di luce infinite ci siamo ritrovati ad avere spesso orari sballati con cene all’1 di notte e a volte anche solo 4 ore di sonno a notte!
Il nostro vuole quindi essere solo un diario di viaggio da cui prendere spunto, per capire cosa vedere e cosa no. Liberissimi, perciò, di togliere o aggiungere tappe a vostro piacimento!
Dopo una breve infarinatura sull’organizzazione del viaggio, siete pronti a vivere l’Islanda insieme a noi. Qui il link del nostro diario di viaggio!

Per altre domande, scriveteci nei commenti

Buon viaggio!

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